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Giappone: La differenza tra Tempio Buddhista e Shintoista

 

In Giappone visiterete due generi di templi: Buddhista e Shintoista.
I Templi o Santuari Shintoisti (in Inglese Shrine, in Giapponese Jingu) si distinguono dai Templi Buddhisti (in Giapponese Ji) per la presenza di specifici elementi che vi elencherò qui di seguito.

Tempio Buddhista

Ingresso. Entrata principale ed eventuali entrate secondarie sono demarcate da portali contenenti spesso statue di demoni guardiani del tempio.

Pagoda. Generalmente a tre o cinque piani, che contengono le reliquie del Buddha.

Sala Principale. In Giapponnese Kondo, Hondo, Butsuden, contiene statue e altri oggetti sacri di culto.

Sala delle letture. In Giapponese Kodo, usata per letture sacre e incontri tra fedeli.

Campana. In Giapponese Bonsho, suonata per adunare i monaci alla preghiera e scandire il tempo.

Cimitero. A differenza dei templi Shintoisti, i cimiteri sono presenti nella maggior parte dei templi Buddhisti.
Sono visitati prevalentemente nella settimana Obon (a luglio o agosto a seconda delle regioni).

Tempio Shintoista

Ingresso. Sono presenti all’entrata del tempio uno o più Torii, spesso di colore nero e arancione.

Vicino a questi portali si trovano i Komainu: cani, volpi o leoni posti come guardiani all’ingresso del tempio.

Vasca di purificazione. Posta subito dopo l’ingresso permette di lavare mani e bocca con appositi mestoli per purificarsi prima di visitare il tempio.

Sala Principale. In Giapponese Honden, contiene gli oggetti sacri del tempio.

Sala delle offerte. In Giapponese Haiden, usata dai visitatori per preghiere e offerte.

Ema. Pannello dove lasciare richieste e desideri alla divinità.

Omikuji. Bigliettino contenente una predizione divina, un oracolo scritto per conoscere la propria sorte (su vita, salute, amore, lavoro ecc.).

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