in fondo alla bottiglia

In fondo alla bottiglia, il romanzo di Luca Mancinotti

Ecco un libro che fa al caso nostro, per chi è amante dei vini non si può perdere In fondo alla bottiglia, il romanzo di Luca Mancinotti!
Anche se, a dirla tutta, troviamo che questo libro sia perfetto per tutti, anche chi il vino non lo beve ma ama leggere di storia ed esperienze legate ad esso.
Per questo vi invito a leggere l’articolo, scoprite con noi di cosa parla il libro e non perdetevi l’intervista all’autore.

Di cosa parla In fondo alla bottiglia?

In fondo alla bottiglia è una raccolta di racconti, più o meno lunghi, che raccontano esperienze dirette dell’autore inerenti il vino.
Ricordi di quando era bambino, ma anche della giovinezza, non ne parla come un professionale sommelier, ma come testimone di storie di vita vissuta.
Ma non solo, si trovano all’interno di queste pagine dei racconti interessanti sulla nascita e la scoperta di alcuni vitigni.
Le spiegazioni e le storie che stanno dietro a famosi modi di dire riguardanti sempre e comunque il vino e la vite.

Un libro curioso e perchè no pure interessante, noi abbiamo letto con piacere ogni singolo racconto.
Alcuni racconti, soprattutto quelli sulle frasi fatte e i modi di dire, ci hanno attirato molto perchè non ne conoscevamo la provenienza.
La scrittura dell’autore è forbita e raffinata, anche per questo il testo scorre in maniera gradevole ed amabile, proprio come un calice di vino!
Poco più di un centinaio di pagine dove immergersi all’interno di una narrazione affascinante ed stimolante.
Ad ogni racconto letto se ne vuole cominciare un altro subito dopo, senza staccare mai gli occhi dalle pagine.
Perciò apritevi una buona bottiglia di vino, versatevene un calice e mettetevi comodi, fatevi trasportare dai racconti di Luca Mancinotti.

Intervista all’autore Luca Mancinotti

Abbiamo voluto rivolgere qualche domanda all’autore di questo libro, Luca Mancinotti per conoscere qualcosa in più di lui e dei suoi prossimi racconti.
Seguite l’intervista insieme a noi!

Ciao Luca, prima di tutto raccontaci chi sei e come nasce la tua voglia di scrivere

Sono soltanto un autore di provincia nonostante viva a Roma, la città dove sono nato e cresciuto.
Mi definisco tale poiché, da sempre, grazie soprattutto alle esperienze familiari, la mia vita è sempre stata proiettata oltre la città, verso la campagna e le sue consuetudini.
E tale sono anche per quello che descrivo e racconto, distante dalla cultura urbana e dalle sue espressioni.
Riguardo la mia voglia di scrivere, questa è nata precocissima, parallelamente alla voglia di leggere e soprattutto conoscere.
La poesia e la letteratura, specialmente quella italiana del ‘900, insieme ai classici greci e latini, sono stati il mio pane e il mio vino.
E così, anche le storie che propongo, sono condizionate da questo humus e dal mio filiale amore devozionale verso la terra e, soprattutto, l’Italia.

Come ti è venuta l’idea per questo nuovo libro, in fondo alla bottiglia?

È nato sostanzialmente dalla voglia di fare polemica, di provocare, argomentando intorno alla vite e al vino, prendendomi bonariamente gioco del modo in cui spesso il vino è percepito nella società contemporanea, guidando il lettore verso la sua autentica natura e radice culturale che, in queste pagine, ho voluto celebrare.
È un libro di racconti raccolti volutamente in modo distinto: i primi in “memorie” e i secondi in “pregiudizi” dove i primi, sostanzialmente, giustificano, o meglio spiegano, i secondi. I
l merito della sua nascita va comunque al mio editore Claudio Maria Messina, fondatore della Robin Edizioni il quale, nonostante il mio lavoro fosse distante dalla sua linea editoriale, dopo aver letto il manoscritto, non ha resistito alla voglia di tentare.

Hai già qualche idea per le prossime pubblicazioni? Puoi svelarci qualcosa?

Il mio nuovo lavoro è già alle stampe e presto sarà in distribuzione, il cui titolo è “Racconti dalla Tuscia immaginata” (ed. Scatole Parlanti).
Una raccolta di racconti distesi tra i meravigliosi paesaggi della Tuscia, nelle suggestioni di un territorio dove, la presenza di un passato oltremodo imponente, ha condizionato le vite dei suoi abitanti anche attraverso singolari e inattese scoperte e avventure.

In fondo alla bottiglia è pubblicato da Robin Editore, una casa editrice dedicata alla bibliofollia, la passione di sognare o di possedere qualunque cosa inerente il libro.

Per altri consigli di lettura potete consultare la nostra sezione Libri e Viaggi!
Se anche voi vorreste vedere pubblicata la recensione del vostro romanzo e l’intervista all’autore, affidatevi noi!
Scriveteci a saretta@iriseperiplotravel.com

14 thoughts on “In fondo alla bottiglia, il romanzo di Luca Mancinotti

    • Avevo già letto il tuo post su Facebook e mi aveva intrigato molto il titolo di questo libro. Mi sembra davvero interessante sicuramente lo inserirò nella mia wishlist per i prossimi da leggere

  1. Grazie per la segnalazione. Non conoscevo l’autore e questo libro mi incuriosisce moltissimo. Vado a vedere se c’è la versione ebook.

  2. Un libro molto interessante, che racconta il vino attraverso il vissuto di una persona. Lo comprerò, mi stai facendo conoscere tantissimi ultori che non conoscevo. Mi piace molto questa rubrica.

  3. Questo titolo mi intriga, mi piacerebbe approfondire un po’ l’argomento vini ?, raccontato in maniera così personale, secondo un me un libro non solo per appassionati lo prenderò

  4. Mi ha molto intrigata, amo il vino e apprezzo moltissimo i libri che raccontano le origini, le evoluzioni e trasformazioni. E poi, figurati, amo i racconti! Ottima dritta!

  5. Una lettura sicuramente piacevole! Apprezzo molto l’idea di fondo di sviluppare racconti e curiosità intorno al mondo del vino e della vite.

  6. Io sono astemia ma non disdegno le letture se si tratta di racconti inusuali. Però lo consiglio a chi il vino lo può apprezzare

  7. Il vino è un tesoro della nostra terra che mi ha sempre affascinato. L’aver io stesso potuto produrre del vino, dal taglio dei grappoli nei vigneti fino all’imbottigilamento, mi lascia molto coinvolto. M’intriga.

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