Oggi vogliamo farvi conoscere una bravissima autrice, Maria Tedeschi e il suo ultimo romanzo Il donatore di sangue.
Abbiamo già avuto il piacere di ospitarla sul nostro sito per il romanzo La maiastra e le vite invisibili dove ha gentilmente risposto alla nostra prima intervista.
Qui vi facciamo conoscere meglio “Il donatore di sangue” con la nostra recensione e la nuova intervista all’autrice.

Trama de Il donatore di sangue

Mirko Balsa è emofobico.  
Il suo odio per il sangue risale all’ infanzia.  
Ha da tempo bandito il colore rosso dalla sua vita in ogni sua forma e manifestazione, ma sarà obbligato per una strana allergia, a dover effettuare un prelievo di sangue seguito da un calvario di trasfusioni.  
Attraverso i suoi disegni automatici, Mirko scoprirà alcuni aspetti legati al passato che non avrebbe mai immaginato e che gli faranno presagire la sua possibile parentela con Vlad Tepes III passato alla storia come il conte “Dracula”.  
Mirko dovrà imparare a convivere con la sua pesante eredità, con la malattia e soprattutto con quello che lui definisce il suo più “grande nemico”. 

Recensione

Il donatore di sangue dell’autrice Maria Tedeschi è una storia che parla d’amore e di speranza, ma anche di un’incredibile leggenda. 
Il protagonista, Mirko Balsa, scopre di avere una rara malattia, il morbo di Gunther, di cui si parla troppo poco e siamo lieti che l’autrice abbia voluto inserirla nel romanzo.
Mirko si definisce “un discendente “sfigato” di Dracula”, e sarà Cinzia, il medico di laboratorio che individua la malattia, ad aiutare Mirko in ogni modo possibile.
Hanno una grande voglia di conoscersi e l’illusione di un grande sogno… Anche se la realtà alla fine sovrasta anche i sogni più belli.
La scrittura è perfettamente vera e scorrevole, un argomento trattato con delicatezza e una storia che appassiona il lettore, fino all’ultima pagina. 
Ottima idea inserire la leggenda della tomba di Dracula, da cui Maria Tedeschi ha preso ispirazione per il romanzo.
Abitudine dell’autrice è accompagnare la lettura con una playlist musicale, che troverete alla fine del libro. 
Interessante anche l’intervista al Prof. Giuseppe reale, direttore del complesso monumentale di Santa Maria La Nova a Napoli, a cura dell’autrice.

L’autrice Maria Tedeschi

Maria Tedeschi è docente di Lingua e cultura inglese presso il Liceo Classico Plinio Seniore di Castellammare di Stabia. 
Da diversi anni è la referente dell’istituto per l’internazionalizzazione e mobilità internazionale degli studenti, in più cura le pubbliche relazioni in lingua inglese dell’istituto con i paesi orientali e con gli enti diplomatici. 
Appassionata di viaggi, di musica rock e di letteratura, vive nella provincia di Napoli con marito e due figli.

maria tedeschi Il donatore di sangue

Ha sempre adorato lo storytelling realizzando diversi cortometraggi, anche in lingua inglese, che hanno ottenuto il primo posto o la medaglia d’oro nelle competizioni nazionali. 
Ha esordito con Non chiudere quella porta edito da Iseaf books che ha avuto diversi riconoscimenti, tra cui la menzione d’onore al concorso “Amore sui generis” 2° edizione. 
Il secondo romanzo La Maiastra e le vite invisibili ha vinto il premio internazionale “Letteratura” dell’istituto italiano di cultura di Napoli edizione 2021, è stato ospitato nei maggiori saloni nazionali e internazionali. 
The Rose Trilogy rappresenta un pezzo unico nel genere dei racconti, per la sua originalità e vivacità espressiva, tradotto in inglese.

La nostra intervista

Ringraziamo l’autrice Maria Tedeschi per il tempo che ci ha dedicato per rispondere alle nostre curiosità in questa intervista.

Ciao Maria, ci racconti qualcosa del tuo romanzo e come ti è venuta l’idea per Il donatore di sangue?

Tutto è iniziato da una visita al Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova di Napoli che ha generato in me un turbinio di emozioni sovrapposte: un luogo spirituale di estrema bellezza e nello stesso tempo di mistero e magia.
Ho cercato di dare un nome a queste sensazioni e così è nato il protagonista del mio romanzo: Mirko Balsa.
Un giovane uomo emofobico, affetto da una malattia rara che lo costringe a una immensa solitudine impedendogli di vivere alla luce del sole.
Per una sorta di legge di contrappasso, per una maledizione che crede gli derivi dalla sua discendenza, è costretto a vivere, suo malgrado, di trasfusioni di donatori sconosciuti.
Attraverso Mirko ho voluto evidenziare il grande valore delle donazioni di sangue, atti estremamente generosi che generano vita, ma anche della solitudine di chi è affetto da una malattia rara che non può contare neppure sulla condivisione del dolore con i «fratelli nel dolore».
Mirko dovrà imparare ad accettare questa sua “rarità” che lo rende unico e speciale e a convivere con essa nel miglior modo possibile, affinché non vinca il dolore, l’oscurità, la morte, ma lei:” la vita”. 

Alla fine del libro c’è una playlist musicale che consigli ai lettori, ma tu hai un sottofondo preferito che utilizzi mentre scrivi?

La playlist è il sottofondo musicale che ascolto durante la scrittura e che mi ha ispirato.
Ho anche composto un testo durante la stesura del romanzo che si chiama “pelle ribelle” riarrangiato e presto interpretato dai Telìa, una band emergente milanese.
La scrittura, come la vita, credo sia un pentagramma, sei tu a sceglierle le note, il tempo e il ritmo da suonare e quindi creare la tua melodia.
Vita e musica sono connesse.
Ho pensato che le note di quelle canzoni descrivessero bene gli umori dei miei personaggi, li rappresentassero in tutte le loro caratteristiche. 

Quanto di te metti nelle tue opere?

Più che la mia vita personale, cerco di trasmettere la mia interpretazione della vita che mi circonda, le sensazioni che avverto e a cui cerco di dare un nome e poi trasformarle in volti. 

Hai altre passioni oltre la scrittura?

Vivo di passioni ed è per questo che amo la vita.
Adoro la lettura, sono sempre stata una fervente lettrice fin da quando ho imparato a leggere, mi è sempre piaciuto spaziare nei più disparati generi letterari e nella letteratura dei vari paesi del mondo. Adoro le lingue straniere, la musica rock, viaggiare e anche tanto il mio lavoro.

Hai già un nuovo romanzo in progetto?

Ho un’idea completamente diversa da tutto ciò che ho scritto finora.
Mi piace sperimentare, mettermi in gioco, trovare nuove strade e nuovi modi di espressioni.
Non ho paura di rischiare e posso dire con molta libertà che ho sempre imparato anche dai fallimenti. Non amo percorrere sentieri tracciati e comodi, amo la scoperta, tutto ciò che è nuovo e che mi dà stimoli. Mi piace essere una growth mindset. 

Il romanzo Il donatore di sangue dell’autrice Maria Tedeschi è pubblicato dalla Casa Editrice Edizioni Di Carlo, 150 le pagine.

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