Il Tesoro del Bigatto fa un grande ritorno nelle librerie, confermando il suo status di long-seller con oltre un milione di copie vendute.
Nel panorama della letteratura fantasy italiana, un autore emerge come il vero maestro, colui che ha plasmato mondi incantati e affascinanti capaci di catturare l’immaginazione di generazioni di lettori. Parliamo di Giuseppe Pederiali, l’autore di culto che viene spesso definito il “Tolkien del Bel Paese” e insignito del titolo di “Padre del Fantasy Italiano” dal giornalista Gianfranco de Turris.
Quest’opera non è solo un bestseller, ma ha anche occupato un posto d’onore nelle scuole come libro di lettura per decenni.
In questo articolo esploreremo il fascino intramontabile di Pederiali e il suo contributo straordinario al fantasy italiano, mentre ci immergiamo nuovamente nel magico mondo de “Il Tesoro del Bigatto”.

Il tesoro del bigatto

Anselmo, l’eremita della Pietra di Bismantova, riceve l’incarico di portare a compimento una delicatissima missione segreta per conto di Matilde di Canossa ma, scoperto il piano e la destinazione finale, il Diavolo in persona decide di ostacolarlo in ogni modo.
L’incontro col giovane re Vitige, pronto a partire per una grande avventura nel tentativo salvare il suo popolo dalla carestia, induce Anselmo a cambiare i propri piani di viaggio, e di conseguenza a confondere il suo rivale…
In un’inedita Pianura Padana fantastica dell’Undicesimo Secolo, un manipolo di coraggiosi ma sgangherati eroi affronta una brancaleonesca avventura irta di pericoli lungo il corso del Fiume Po, ricco di miti e creature leggendarie della tradizione folclorica italiana.

L’autore Giuseppe Pederiali

Giuseppe Pederiali (Finale Emilia 1937 – Milano 2013) ha esordito come scrittore negli anni Sessanta e si è imposto sulla scena nazionale grazie al successo della trilogia fantastica composta da Il tesoro del bigatto (successo editoriale da un milione di copie), La compagnia della Selva Bella e Le città del diluvio.
È stato marinaio, programmatore di computer e giornalista; ha collaborato spesso con la radio, la televisione e il cinema, e dai suoi romanzi sono stati tratti un film (Luci lontane, 1987), uno sceneggiato (Il sogno del maratoneta, 2012) e un lungometraggio d’animazione (Il tesoro del bigatto, di prossima uscita). Ha scritto circa settanta romanzi, alcuni dei quali pubblicati postumi, e ha ricevuto decine di riconoscimenti, fra i quali il Premio Sirmione Catullo nel 1995, il Premio Europeo di Letteratura Giovanile nel 1996, il Premio Alessandro Manzoni per il Romanzo Storico nel 2009 e il Premio Pico della Mirandola alla carriera nel 2010.
Oltre alle opere a tema storico e fantastico è conosciuto anche per quelle ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale, per i romanzi per ragazzi e per la serie dedicata all’ispettore Camilla Cagliostri, con cui ha ottenuto grandi riscontri sia in Italia sia all’estero.
I libri di Giuseppe Pederiali sono tradotti in Germania, Inghilterra, Russia, Francia e Giappone. L’illustrazione di copertina è realizzata da Gianmaria Liani (“Lupin III – Il violino degli Holmes”, “Tutta colpa di Pupi Avati”, “Limbo”).

La casa editrice Kappalab

Kappalab rappresenta un’eccezione positiva nell’ambito dell’editoria in Italia, distinguendosi per la sua missione di portare nel nostro paese opere letterarie, romanzi e fumetti direttamente dalla lontana terra del Sol Levante, il Giappone.
Questa iniziativa audace è stata fondata dai visionari conosciuti affettuosamente come “i Kappa”.
La storia dei “Kappa” inizia nel lontano 1989, quando fecero il loro ingresso nel mondo professionale del fumetto, aprendo le porte del magico mondo dei manga e dell’arte grafica attraverso la loro fanzine pionieristica, “Mangazine”.
Nel corso degli anni, l’esperienza maturata da questi talentuosi individui si è trasformata, evolvendosi nel 2012 in una nuova realtà denominata, in modo molto appropriato, “Kappalab”.

All’interno della Casa Editrice, non solo si occupano dell’importazione di opere multimediali, ma promuovono anche eventi e iniziative culturali che abbracciano principalmente la ricchezza della cultura giapponese, ma non si fermano certo a essa.
Il loro impegno spazia su suolo italiano, contribuendo a creare un ponte tra due mondi culturali diversi, offrendo un’esperienza variegata e stimolante a chiunque desideri esplorare l’affascinante universo delle arti giapponesi e non solo. Un’iniziativa che merita di essere celebrata e sostenuta.

Il tesoro del bigatto di Giuseppe Pederiali è edito dalla Casa Editrice Kappalab, disponibile sul loro sito e sui migliori store online.

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