sara e ruggero a saona

Isola di Saona, la nostra escursione da Bayahibe

Durante la nostra vacanza al Viva Dominicus Beach, abbiamo deciso di fare una delle escursioni più famose, quella verso l’Isola di Saona.
In questo articolo vi raccontiamo tutto di quella giornata, la bellezza dell’isola e anche gli aspetti non del tutto positivi.
Seguiteci in questo articolo, vi porteremo con noi sull’Isola di Saona!

L’Isola di Saona

per chi non la conoscesse l’Isola di Saona è un’isola delle Antille di 110 km² di superficie, lunga circa 22 km e larga 5 km.
Come Bayahibe appartiene alla provincia con capoluogo La Romana della Repubblica Domenicana.
Isola per lo più pianeggiante e con una piccolissima popolazione di 450 abitanti circa che vive prevalentemente di pesca.

isola di saona

La nostra escursione

Il mercoledì mattina l’appuntamento era per le 9 del mattino al bar El Trago, bar di fianco ad una delle piscine del Dominicus Beach.
Una volta aver controllato tutte le prenotazioni la nostra guida ci ha illustrato la giornata che avremmo passato.
Ci ha poi fornito di braccialetto che ci avrebbe permesso di pranzare sull’isola, la nostra guida ci ha illustrato la giornata che avremmo passato.
Una menzione speciale per questo ragazzo, preparatissimo e molto bravo, dovendo spiegare tutto in 4 lingue diverse: spagnolo, italiano, francese e tedesco.
Dopodichè ci siamo diretti a piedi al pontile che divide i due villaggi -Beach e Palace- ad aspettare il nostro Catamarano a Vela.

Con il Catamarano abbiamo navigato per circa un’oretta su un mare calmo e paesaggi bellissimi.
A bordo c’era un mini bar occasionale e i ragazzi passavano con bicchieri di plastica, Rum, Coca cola e Sprite alle 10 del mattino!
C’era anche una ragazza dell’animazione che ci faceva compagnia con balli caraibici a coppia e in gruppo.

Piscine naturali

La nostra prima tappa è stata alle Piscine Naturali, una mezz’ora per poter fare un bagno e cercare le Stelle Marine Giganti.
Dobbiamo dire la verità.
C’era più gente che stelle marine, dozzine di imbarcazioni, tutte nello stesso punto, con gente urlante e ubriaca in acqua.
Di Stelle Marine invece ne abbiamo viste solamente tre, tutte in mano ai fotografi per fare le foto a pagamento per chi volesse un souvenir.
Vedere tutte queste persone che prendeva le stelle, tirandole fuori dal mare solo per fare una foto ci ha messo molta tristezza.
Perciò abbiamo fatto un bagno e siamo risaliti su Catamarano ad asciugarsi.

isola di saona

Arrivo all’Isola di Saona

Dopo mezzora alle Piscine Naturali siamo ripartiti e per un’altra mezz’ora almeno abbiamo navigato alla volta di Saona.
Siamo arrivati a mezzogiorno, in un spazio riservato al Viva Beach e Palace, con spazio per il pranzo, lettini e pure un campo da pallavolo.
Abbiamo avuto tempo libero fino alle 13:15, quando hanno servito il pranzo a buffet.
Comprendeva piatti freddi come riso, patate e verdure e in più piatti cotti al momento.
C’erano pesce e carne alla griglia e uno spaghettino all’astice che non avrei mai detto ma era veramente buono!
Sull’Isola non hanno elettricità, perciò i piatti freddi erano stati cucinati e portati dal Villaggio e il resto cotto al momento su fuoco vivo.

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Alla scoperta dell’Isola di Saona

Dopo il pranzo abbiamo avuto altro tempo libero fino alle 15:30.
Noi lo abbiamo utilizzato per passeggiare sulla spiaggia intorno l’isola per cercare l’angolo di paradiso che tutti raccontano.
Visto che ogni resort ha il suo spazio riservato sulla spiaggia, si vedono solo tanti lettini di diversi colori, uno dietro l’altro. 
Praticamente come essere in una normale spiaggia con tanti villaggi, solo molto più ampia e con sabbia molto più bianca.
Per fortuna sulla destra del Viva c’è solo un’altro resort e facendo una passeggiata si riesce a trovare quello spazio isolato.
Qui c’è poca gente, la barriera corallina a riva, piccole stelle marine e colori paradisiaci.

isola di saona

Alle 15:30 torniamo a prendere la barca veloce che ci aspetta, mettiamo i giubbotto di salvataggio e si riparte alla volta del Viva Dominicus Beach.
L’arrivo è previsto per le 16:30 circa, ancora in tempo per vedere il tramonto in spiaggia.
Sicuramente un’escursione da fare se si passa la vacanza a Bayahibe, l’Isola di Saona è una perla rara da visitare almeno una volta.

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18 thoughts on “Isola di Saona, la nostra escursione da Bayahibe

  1. Una coinvolgente esperienza di vacanza in un contesto di mare splendido, bellissima fauna marina e strutture adeguate per rendere indimenticabile il soggiorno dei turisti. Ho provato un languorino quando leggevo di pesce scottato alla griglia ??

  2. Nuovo che sembra un paradiso anche per il numero ridotto di abitanti quindi un piccolo gioiello in mezzo al mare e mi piace l’idea che ci possa essere una guida che ci illustri tutto nei particolari ma parlando anche la nostra lingua che non sempre troviamo quando siamo fuori

  3. Solo al pensiero della musica caraibica, magari ascoltata tutto il giorno, notte e dì… Ah solo al pensiero mi vien voglia di partire e andare lì

  4. ho guardato con un pochino di invidia l’ultimo video…… invidia positiva naturalmente….. un mare e una spiaggia davvero spettacolari

  5. Sono stata nella Repubblica Dominicana qualche anno fa e naturalmente non ci siamo fatti mancare la classica escursione a Saona. Devo dire che è stata molto piacevole, ma tutto sommato ho preferito quella a Catalina.

  6. Ho fatto la tua stessa escursione alcuni anni fa e ho provato la tua stessa pena per le povere stelle marine giganti passate di mano in mano per fare la foto di rito. Anche allora erano tre.
    Se si riesce a trovare l’angolo giusto Saona è proprio la cartolina perfetta dei Caraibi!

  7. Ma che bel viaggio questo! A me personalmente manca ma ho già messo in conto di andarci quanto prima. Grazie per tutti i vostri consigli.

  8. Mi verrebbe da commentare solo con un grandissimo WOW.
    Amo il mare e, neanche a dirlo, queste spiagge tropicali che, per me, sono la fine del mondo davvero!

  9. La Saona è molto bella, anche se vengono scaricate orde di turisti e questo la penalizza un po’. Le varie escursioni si fermano alle piscine vicino a Bayahibe: molti anni fa erano piene di stelle marine. La brutta abitudine dei turisti di tirarle fuori dall’acqua per scattare fotografie le ha decimate. L’ultima volta in cui sono andata non ce n’erano quasi più.

  10. Che sogno! In questo momento avrei proprio bisogno di rilassarmi su una spiaggia esotica! Però mi ha fatto tristezza leggere dell’affollamento alle piscine naturali… povere stelle marine!

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