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#Stodadio L’enigma di Artolè, di Carmine Caputo

Per la categoria Libri e Viaggi non poteva mancare un bel romanzo giallo, oggi vi presentiamo #stodadio, L’enigma di Artolè.
L’autore è Carmine Caputo e ci porterà a Tolè, un piccolo paese di montagna sull’Appenino bolognese.
Continuate a seguirci qui di seguito per conoscere la trama del romanzo e non perdetevi l’intervista all’autore.

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Di cosa parla #stodadio, l’enigma di Artolè?

Il protagonista di questo giallo all’italiana è il maresciallo Luccarelli, che si trova sull’Appennino Bolognese in vacanza.
Si vuole rilassare partecipando ad Artolè, un festival molto noto, dove il borgo di Tolè diventa un museo d’arte a cielo aperto.
In più c’è musica e stand gastronomici, peccato che il crimine non va in vacanza come il maresciallo.
E così Luccarelli si ritrova di fronte ad un cadavere trafitto da un pugnale, una rispettata e innocua vecchietta del paese.
Questo è un caso da risolvere con un unico indizio: un elenco di numeri di telefono sul comodino della vittima.

Iniziamo con il dire che la scrittura dell’autore è semplice ma forbito e rende la lettura molto scorrevole e fruibile.
Questo è un punto a favore dello scrittore, che riesce a raccontare una vicenda di omicidio mantenendo sempre una linea leggera e mordace.
Interessanti e curiosi gli interrogatori tenuti proprio dal maresciallo e il suo amico Leo, visto che la lista dei sospettati è lunga.
Ad ogni interrogatorio i vari sospettati raccontano la propria storia che con degli intrecci particolari ed insoliti con cui si arriverà alla verità.
Caratterizzati molto bene sia il sarcastico maresciallo Luccarelli che il suo amico Leo, professore in vacanza e suo amico d’infanzia.
Come abbiamo già detto la location è molto suggestiva, questo piccolo borgo che durante la festa Artolè si riempie di persone che fanno festa.
Un buon thriller davvero ben strutturato, dove anche la vittima ha qualcosa da raccontare, così che noi lettori possiamo avere anche il suo punto di vista della storia narrata.
Non vi raccontiamo di più, niente spoiler ma vi consigliamo questo romanzo per una buona lettura, complimenti all’autore!

Intervista all’autore Carmine Caputo

Ci ha fatto davvero piacere conoscere l’autore Carmine Caputo, per questo gli abbiamo rivolto alcune domande per farvi scoprire qualcosa in più su di lui e il romanzo.
Lo ringraziamo per aver gentilmente risposto alla nostra intervista.

Ciao Carmine, raccontaci qualcosa di te, della tua vita e di come nasce questo romanzo, #Stodadio, l’enigma di Artolè

Sono originario di Statte, in Puglia, paese a cui sono molto legato e che amerei molto di più se non fosse oppresso dal mortifero profilo, all’orizzonte, dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto.
Ho studiato comunicazione a Bologna e qui vivo da quasi trent’anni occupandomi di ufficio stampa.
In questo momento sono in servizio presso la Regione Emilia-Romagna, ma per diversi anni ho seguito l’ufficio stampa dell’Unione dell’Appennino bolognese, innamorandomi di questo territorio.
Per due anni, per un trasferimento di scuola di mia moglie che fa l’insegnante, con la mia famiglia (ho due figlie) ci siamo trasferiti a Tolè, una frazione del Comune di Vergato a 700 metri sul mare.
A quel punto raccontarla in un romanzo mi è sembrato doveroso.
La montagna, vista con gli occhi di un pugliese abituato a mare e pianura, è ricca di sorprese.

Da dove prendi spunto e cosa innesca il meccanismo per iniziare a scrivere un romanzo?

I miei romanzi nascono di solito da una scena. Gli scrittori contemporanei sono inevitabilmente influenzati dal cinema, per me non è diverso.
Immagino una sequenza forte, di impatto, e intorno a quella poi costruisco la trama.
Nel caso di #Stodadio, la scena è quella di una sagra estiva, Artolè, che raccoglie migliaia di persone. Turisti, visitatori delle città vicine, abitanti del posto: ognuno con le sue preoccupazioni, i suoi sogni, il suo passato.
Dall’incontro di queste storie diverse nello stesso luogo e nello stesso istante nasce l’idea di questo romanzo.

Hai già qualche idea per la tua prossima pubblicazione?  Puoi svelarci qualcosa?

Dopo aver letto #Stodadio, ma anche i racconti precedenti che hanno coinvolto il maresciallo Luccarelli, diversi lettori mi hanno chiesto come mai il mio eroe sia così sfortunato con le donne. In effetti è una sua prerogativa: al contrario di tanti altri personaggi narrativi, però, lui non è un solitario, vorrebbe trovare qualcuno, ma sembra non trovare mai la persona giusta.
Allora ho deciso di raccontare la sua giovinezza, i suoi vent’anni, in un romanzo che si intitola “L’invidia del mare” e che svela alcuni retroscena del nostro maresciallo.
Uscirà nei prossimi giorni sempre per Damster Edizioni. È una storia che ho scritto durante il lock down, più sofferta, forse gli manca la leggerezza quasi spensierata di #Stodadio, ma in compenso lo trovo più intenso, con i suoi chiaroscuri. 
Questo però lascio che a dirlo siano i lettori.

#Stodadio L’enigma di Artolè è un romanzo edito da Damster Edizioni per la collana I Gialli Damster.

Per altri consigli di lettura potete consultare la nostra sezione Libri e Viaggi!
Se anche voi vorreste vedere pubblicata la recensione del vostro romanzo e l’intervista all’autore, affidatevi noi!
Scriveteci a saretta@iriseperiplotravel.com

13 thoughts on “#Stodadio L’enigma di Artolè, di Carmine Caputo

  1. Mi pare un giallo in salsa retrò come potrebbe esserlo il buon caro Poirot e per questo lo apprezzo, purtroppo si è persa quella patina di mistero e d’indagine votata più all’arguzia ed intelligenza del protagonista, oltre che il suo intuito, più che sulle prove. Mi ha già conquistato!

  2. Amo i romanzi Gialli ed è da parecchio che non ne leggo uno ambientato in Italia. Questo mi incuriosisce molto, devo leggerlo. Come sempre ho trovato anche interessante scoprire qulcosa in più del suo autore.

    • Molto interessante l’intervista fatta all’autore e adoro i romanzi gialli mi tengono in suspance fino alla fine quando riesco a scoprire se realmente il colpevole era quello che immaginavo

  3. Questo si prospetta come un bel giallo vecchio stile, dove si seguono le indagini passo dopo passo e la cosa mi piace molto. I gialli mi piacciono tantissimo e questo libro non posso farmelo sfuggire, grazie per avermelo fatto conoscere.

  4. I romanzi gialli rientrano senza dubbio tra i miei generi, di sicuro troverà un posto nel carrello della spesa, da quel che leggo sembra una trama vecchio stile, con una narrazione con i giusti tempi, la piccola intervista all’autore mi faben sperare, adoro la pega che ha preso il vosro blog, lo trovo così fresco pieno di idee e spunti.

  5. Recensione che mi incuriosisce moltissimo. Innanzitutto per l’ambientazione (da emiliano romagnola, ovviamente, vi sono sensibile) e poi per le modalità di scrittura. Lo comprerò presto!

  6. La trama mi sembra molto interessante. Una vecchietta vittima di un omicidio in un paese in festa. Chissà come il maresciallo risolverà il caso. Il fatto che l’autore sia pugliese come me non fa altro che aumentare il mio interesse. Potrebbe essere una buona lettura estiva. Non ho ancora un elenco di libri da sfogliare sotto all’ombrellone.
    ciao, wincento

  7. Mi piacciono i romanzi gialli, quelli che ti fanno continuare a leggere per scoprire chi è l’assassino e che in teoria ci potresti arrivare un po’ alla volta. Mi ricordano un po’ i vecchi Maigret.

  8. Finisce subito nella lista dei gialli da leggere e da portare in viaggio nei prossimi giorni. Mi ha colpito moltissimo e mi mancava una trama da capogiro come questa. Intervista super interessante!

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