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Venezia insolita, i luoghi che non tutti conoscono

Venezia non solo è bellissima , ma è una delle città più visitate nel mondo, per questo oggi vogliamo parlarvi della parte più insolita.
Alcuni luoghi e vicende che non tutti conoscono del capoluogo della regione Veneto, ma che una volta in visita nella città veneta non si possono perdere.
Per esempio, conoscete la pietra rossa della peste, oppure il cuore che porta fortuna agli innamorati?
Seguiteci qui di seguito in questo articolo per conoscere questi e altri luoghi da visitare!

Venezia insolita: la pietra rossa della peste

Nel 1630 Venezia fu nel pieno dell’epidemia di peste che colpì quasi tutta la città e uccise 80mila veneziani.
L’unica zona di Venezia che non venne colpita fu Corte Nuova.
La storia racconta che Giovanna, un’abitante di quella zona, ebbe una visione.
La Madonna le raccomandò, per vincere la peste, di dipingere un quadro rappresentante la Sua immagine e quelle di San Rocco e San Sebastiano.
E di esporre questo quadro appeso alla parete del sottoportego della Corte Nova.
Gli abitanti fecero quanto chiesto dalla Madonna e miracolosamente la peste si fermò proprio lì.
Ma a terra rimase una pietra di colore rosso, dove si narra, la peste era sprofondata.
Il quadro lo trovate ancora nel sottoportego e anche la pietra rossa, ma attenzione a non toccarla o calpestarla!
I veneziani hanno diverse leggende sulla sfortuna della pietra, sicuramente per scaramanzia o per fede, ma non saremo davvero noi a tentare la sorte!

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La libreria Acqua Alta

Molti la conoscono per essere uno dei luoghi più instagrammati da tutti quelli che ci sono passati.
Ma per chi non ancora sa di cosa parliamo vi raccontiamo cos’è la Libreria Acqua Alta.
Questa originale libreria si trova in Calle Longa Santa Maria Formosa, in una piccola corte nella zona centrale di Venezia.
L’originalità nasce dal fatto che è una libreria a prova di acqua alta appunto, un fenomeno molto noto in questa città.

Ed ecco che entrati nella Libreria Acqua Alta si trovano Gondole, carriole, barche, bauli e quant’altro pieni di libri di ogni annata.
Ci sono anche fumetti, romanzi, libri nuovi e vecchissimi, c’è un profumo di carta incredibile, per gli amanti dei libri è il paese dei balocchi!
La parte più fotografata è sicuramente la scala creata da vecchie enciclopedie, dove chiunque può salire per farsi immortalare.
Cercate anche i gatti che vivono alla Libreria, se farete caso alla cassa vedrete anche le ciotole per dare da mangiare ai felini.

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Venezia insolita: Il cuore rosso degli innamorati

Questa storia che ci hanno raccontato la abbiamo amata fin da subito e non in molto fuori da Venezia la conoscono.
Nel Sotoportego dei Preti Sestiere di Castello si può trovare ancora oggi una pietra rossa a forma di cuore.
La leggenda narra che un giovane pescatore veneziano una notte trovò, impigliata ad una delle sue reti una sirena di nome Melusina.
I due si innamorarono e Melusina rinunciò ad essere una sirena per sposarlo, a patto che non si sarebbero visti tutti i sabato prima del matrimonio.
All’inizio il pescatore accettò, ma fu così tanta la curiosità che un sabato irruppe in casa e si trovò davanti un serpente!

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Era proprio Melusina che per colpa di un maleficio ogni sabato si trasformava in serpente, una condanna che si sarebbe spezzata con l’amore e il matrimonio.
I due infine si sposarono ed ebbero tre figli, purtroppo la ragazza si ammalò e morì giovane, lasciando il pescatore solo con i figli.
Ma ogni sera che rientrava a casa la trovava sempre pulita e in ordine, un giorno rientrò prima e trovo un serpente in casa, spaventato lo uccise.
Da quel momento la casa non fu mai più in ordine e capì che quel serpente era l’anima di Melusina che ogni giorno tornava per fargli trovare la casa in ordine.

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In ricordo di questa storia fu posto un cuore di mattoni rossi che, si dice, porti amore eterno a tutte le copie che la sfiorino insieme.

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Scala Contarini Del Bovolo

Noi la abbiamo scoperta solamente perchè dalla finestra della nostra camera di hotel si vedeva la parte finale di questa scala.
Incuriositi ci siamo documentati e siamo andati a cercarla.

scala venezia

La scala Contarini del Bovolo si trova ubicato nel sestiere di San Marco, vicino a campo Manin.
E’ una scala a chiocciola, che in dialetto veneziano si dice proprio bovolo, adiacente al palazzo omonimo in stile tardo gotico.
E’ di una bellezza incredibile, sia da vedere all’esterno che salendo gli 80 gradini arrivando alla cima dove si può ammirare una vista mozzafiato.
L’indirizzo per trovarla è esattamente Scala Contarini del Bovolo, l’ingresso ad essa è consentito a 10 persone alla volta e la visita dura circa una mezz’ora.
Vale la pena cercarla, è proprio una di quelle bellezze nascoste tra le calle di Venezia

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8 thoughts on “Venezia insolita, i luoghi che non tutti conoscono

  1. Alcune di queste curiosità non le conoscevo proprio, come la pietra rossa della peste o la leggenda degli innamorati! L’unico posto che ho visitato quando ero a Venezia è scala Contarini Bovoli purtroppo solo dall’esterno e avete proprio ragione, è davvero incantevole!

  2. Venezia è tutta una scoperta.il bello è perdersi nelle calli e trovare angoli pittoreschi e poco frequentati. Tra l’altro non pensavo fosse così grande e a piedi si macinano km.
    Mi ricordo che ci siamo persi e il GPS non trovava la posizione, ci abbiamo messo 3 ore a tornare al b&b 🙂

  3. Scala Contarini del Bovolo e la Libreria Acqua Alta sono state due mete che ho visitato ben due volte nel mio ultimo viaggio a Venezia nel dicembre 2021: che luoghi incredibili e molto emozionanti! E i gatti della libreria? Super coccolosi!

  4. Grazie per avermi suggerito queste piccole chicche, come hai detto tu delle cose simpatiche che però non molti visitano. Io stessa sono stata a Venezia tantissime volte, ci ho perfino abitato, ma confesso di non averne vista neanche una!

  5. Bellissima la leggenda degli innamorati! Sono stata alla libreria acqua alta ma purtroppo c’era una folla pazzesca e la gente faceva la fila per farsi fotografare sulla scala fatta di libri, ovviamente l’ho fatta anch’io ma c’era davvero poca poesia!

  6. L’ultima volta qualche anno fa che sono stata alla scala Contarini del Bovolo, non era permesso l’accesso: mi fa piacere sapere che adesso è visitabile, andrò sicuramente.
    Pur abitando a due passi da Venezia (e avendoci studiato e vissuto) non conoscevo la pietra rossa della peste!

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